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La Direttiva UE sulla protezione del whistleblower in Italia ed Europa

Le principali novità a livello nazionale ed europeo così come emerso in occasione dell’evento svolto in collaborazione con AIIA

Paola Simonetti Paola Simonetti

Il prossimo 17 dicembre 2021 scade il termine per il recepimento della nuova Direttiva Europea sul whistleblowing (2019/1937). Entro tale data tutti gli Stati membri dovranno aver recepito la normativa nella legislazione locale e previsto, di conseguenza, l’obbligo di istituire un canale di segnalazione interno per tutte le aziende operanti nel mercato europeo con oltre di 250 dipendenti.

Malgrado l’imminente scadenza, tuttavia, sono ancora molti gli Stati che devono adeguarsi ai nuovi requisiti. Proprio per fare luce circa lo status-quo in Italia e negli altri Paesi così come circa le variazioni che subirà l’attuale regolamentazione italiana abbiamo organizzato lo scorso martedì 22 giugno 2021 il webinar dal titolo: LA DIRETTIVA UE (2019/1937) SULLA PROTEZIONE DEL WHISTLEBLOWER: le principali novità a livello nazionale ed europeo.

L’incontro, svolto in collaborazione con il nostro partner AIIA, l’Associazione Italiana Internal Auditors, e con il loro Osservatorio Normativo & Compliance, è stato preceduto da un’indagine svolta su un campione di aziende italiane circa l’eventuale presenza di un sistema di segnalazione e le modalità di inoltro di un caso.

Il sondaggio ha evidenziato – tra gli altri punti – che:

  • Il 49% dei rispondenti afferma di seguire solo principi e regole generali e non una procedura ad hoc;
  • Tra tutte le casistiche, il 27% delle segnalazioni ha come oggetto violazioni con possibili conseguenze 231;
  • Un terzo dei dipendenti hanno già esteso la possibilità di inoltrare delle segnalazioni a terze parti.
Scaricate gratuitamente la presentazione completa, i risultati del sondaggio e una check-list circa la corretta implementazione del sistema! DOWNLOAD FOR FREE

Nella disamina dello status-quo circa il recepimento della Direttiva EU in Italia e negli altri Paesi membri, invece, sono emersi questi principali punti:

  • Ci sono delle sensibili variazioni rispetto a quanto attualmente in vigore in Italia, così come previsto dal Modello Organizzativo 231 e la legge 19/2017;
  • In numerosi Stati membri hanno già avuto luogo delle consultazioni pubbliche e/o la condivisione di proposte di legge. Nessuno, tuttavia, ha già concluso l’iter di approvazione;
  • Alcuni Paesi europei hanno una legislazione recente (tra cui Italia, Croazia, Francia, Olanda, Slovacchia). Risultano in ogni caso necessarie delle modifiche onde evitare il rischio di discrepanze e della creazione di modelli di protezione divergenti;
  • Coloro i quali hanno già presentato un progetto di legge tendono a seguire la Direttiva, in linea di massima si attesta un ampliamento dello scopo;
  • Saranno previste sanzioni per le violazioni commesse (ad es. impossibilità di segnalare, retaliation, ecc.).

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Paola Simonetti
Paola Simonetti

Marketing & Sales Enablement Manager – EQS Group Italy | Paola è responsabile delle attività di marketing, comunicazione e sales enablement di EQS Group in Italia. Networker per natura e specializzata in relazioni tra il mercato tedesco e quello italiano, Paola è la persona giusta per valutare assieme possibili sinergie e collaborazioni.

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